L'essere umano NON è onnivoro!

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L'essere umano NON è onnivoro!

Suddividendo per classi vediamo infatti che:

I carnivori si distinguono per una struttura fisica predatoria: artigli, incisivi, canini e molari molto appuntiti; hanno poche ghiandole salivari e producono una saliva acida senza ptialina, enzima inutile se non si devono digerire amidi.

La lingua è ruvida, le mascelle compiono un movimento solo verticale per lacerare e mordere.

L'intestino corto (3 volte la lunghezza del proprio tronco) elimina la carne velocemente, una secrezione gastrica fortemente acida (10 volte più abbondante rispetto a un animale erbivoro) digerisce le abbondanti proteine.

Altri elementi distintivi sono: l'uricasi (enzima che neutralizza l'eccesso di acido urico), mancanza di pori sulla pelle (per evitare fenomeni di cristallizzazione dell'acido urico e conseguenti artriti), attitudine allo scatto e alla potenza ma con scarsa resistenza, placenta di tipo zoniforme, stomaco di tipo semplice e urina acida.

Gli erbivori si distinguono per una struttura forte ma non aggressiva: dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti e di canini per dilaniare; hanno molari adatti a triturare l'erba, lingua liscia, mascella provvista anche di un movimento laterale, saliva alcalina e ricca di ptialina.

L'intestino è lungo fino a 20 volte il tronco, lo stomaco ha forma tripartita, la secrezione gastrica è poco acida, la placenta non caduca e l'urina alcalina.

Gli onnivori sono parenti stretti dei carnivori; sono in grado di adattarsi a una dieta più varia ma conservano molte caratteristiche fisiche dei carnivori stessi e una buona dose di aggressività.

Hanno incisivi sviluppati, molari con piego, saliva acida, lingua liscia, placenta non caduca, intestino lungo 10 volte il tronco, fondo dello stomaco arrotondato, una secrezione gastrica molto acida e anche l'urina acida.

I frugivori (che si nutrono di frutta e semi) hanno struttura fisica non offensiva.

La saliva è alcalina prodotta da numerose ghiandole salivari; gli incisivi sono ben sviluppati, i molari piatti, la lingua liscia, l'intestino lungo circa 12 volte il tronco.

Lo stomaco è con duodeno, la secrezione gastrica prodotta è poco acida, la placenta di tipo discoidale e l'urina alcalina.

L'uomo ha una struttura fisica non offensiva: unghie piatte, niente artigli; la saliva è alcalina e provvista di ptialina; ha numerose ghiandole salivari, lingua liscia, mandibole deboli e non pronunciate capaci anche di movimenti laterali, incisivi ben sviluppati, molari piatti, intestino lungo 12 volte il tronco, stomaco con duodeno, secrezione gastrica poco acida (circa 20 volte meno dei carnivori), placenta di tipo discoidale.

Inoltre nell'uomo vi è assenza dell'uricasi, ha ghiandole sudorifere diffuse in tutto il corpo; il campo visivo è ampio, stereoscopico e con visione dei colori, l'urina è alcalina.

Esaminando con attenzione le varie classi possiamo renderci conto di come l'uomo non rientri né tra i carnivori, né tra gli erbivori e tanto meno tra gli onnivori, ma si collochi invece tra i frugivori.

A provarlo ci sono la placenta, che il biologo inglese Thomas Henry Huxley riteneva la migliore base per la classificazione della specie, la mano prensile, come le scimmie e i roditori, e infine la posizione della mandibola e della dentatura inferiore, tipica dell'uomo ma anche delle scimmie e degli animali vegetariani in genere.

INOLTRE:

L'uomo ha cotto il suo cibo per migliaia di anni; tuttavia, l'uomo è sulla Terra da molto più tempo ed è biologicamente e fisiologicamente programmato per mangiare senza l'uso del fuoco, come tutti gli altri animali.

Contravvenire alle regole della natura comporta conseguenze facilmente osservabili: nessun altro animale sul pianeta cuoce il proprio cibo e nessun altro animale eccetto gli esseri umani (e gli animali addomesticati) soffre di tanti problemi e malattie. Il calore modifica la struttura molecolare del cibo, rendendo i nutrienti meno utilizzabili.

Gli alimenti cotti e denaturati, specialmente quelli industriali, sono meno digeribili del cibo crudo. Tutto quello che consumiamo e che non può essere digerito o assimilato, è eliminato come materiale di rifiuto.

Assumere in modo costante alimenti denaturati produce scorie di rifiuti in abbondanza, gli organi di eliminazione non riescono a compiere il loro lavoro in modo adeguato: il materiale di rifiuto si accumula e questo processo provoca un generale stato di intossicazione dell'organismo generando la malattia.

Il giusto cibo non denaturato ci fornisce tutti i nutrienti necessari, come accade per tutte le altre specie viventi.

Fonte: Ricettario vegan

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